Museo di S. GiuliaIl museo S. Giulia costituiva un tempo il magnifico monastero benedettino femminile di S. Giulia a Brescia.
La storia del monastero ha origini antiche. Edificato in età longobarda su preesistenti domus romane, il monastero venne in seguito ampliato e modificato più volte, fino ad assumere l'aspetto attuale caratterizzato da più edifici ecclesiastici, chiostri e cortili. Fondato nel 753 per volontà di Desiderio e Assa, all'epoca duchi legati alla terra bresciana e poi ultimi sovrani longobardi, il monastero venne inizialmente dedicato a San Salvatore ma ben presto assunse anche la dedica a Santa Giulia, martire di origine cartaginese le cui spoglie vennero qui traslate nel 763.
Luogo di memorie storiche stratificate nel corso dei secoli e fonte continua di sorprendenti scoperte, il complesso monastico è un intreccio visibile di epoche. Edificato su un'area già occupata in età romana da importanti Domus, comprende la basilica longobarda di San Salvatore e la sua cripta, l'oratorio romanico di Santa Maria in Solario, il Coro delle Monache, la cinquecentesca chiesa di Santa Giulia e i chiostri. Un'area destinata, dunque, quasi per vocazione, ad accogliere il Museo della Città, che a buon diritto si propone ormai come il fulcro dell'itinerario di visita a Brescia.
Unico in Italia e in Europa per concezione espositiva e per sede, il Museo della Città, allestito in un complesso monastico di origine longobarda, consente un viaggio attraverso la storia, l'arte e la spiritualità di Brescia dall'età preistorica ad oggi in un'area espositiva di circa 14.000 metri quadrati.
L'elemento che caratterizza e rende così particolare il museo è lo strettissimo legame tra "contenitore" ed oggetti esposti. Attualmente lo "scrigno" di Santa Giulia consta di circa 11.000 pezzi: reperti celtici come elmi e falere, ritratti e bronzi romani, testimonianze longobarde, corredi funerari, affreschi, collezioni d'arte applicata e manufatti dal Medioevo al XVIII secolo.
Simbolo della città è la Vittoria Alata, il grande bronzo proveniente dal Capitolium, oggetto di recenti indagini che hanno gettato nuova luce sulla storia dell'arte antica e della vita di Brixia.
E' questa una delle tante sorprese di Santa Giulia.
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